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lunedì 4 novembre 2013

Sherry Argov: “Falli soffrire – Gli uomini preferiscono le stronze”

falli-soffrire-gli-uomini-preferiscono-le-stronzeDipendenza dal partner, sindrome da crocerossina. Ecco a Voi… due delle piaghe della vita amorosa femminile.
Ebbene, Sherry Argov col suo “Falli soffrire – Gli uomini preferiscono le stronze” sottolinea, con minuzia tutta femminile, quali atteggiamenti evitare per non cadere in clichè che inevitabilmente porterebbero il nostro partner a disinteressarsi di noi, indicando la strada per renderlo uno “schiavo d’amore” o, evitarci di perdere “sul più bello” l’uomo che ci ha fatte capitolare, dopo un serrato corteggiamento, lasciandoci poi con un palmo di naso…
La “stronza” di cui la Argov parla “… non è la “stronza al volante” o il personaggio gretto che Joan Collins interpretava in Dynasty. E non è neppure la classica “collega stronza”, quella che al lavoro tutti detestano.
La donna di cui parlo è gentile ma forte. Ha un’energia sotterranea. Non rinuncia alla propria vita, e non darà mai la caccia a un uomo. Non permetterà mai a un uomo di avere il cento per cento del controllo su di lei. E affermerà se stessa quando lui andrà sopra le righe.
Sa quello che vuole, ma non scenderà a compromessi per ottenerlo. È femminile, come un “Fiore d’acciaio”, delicato all’esterno, ma volitivo e determinato all’interno. Usa questa femminilità a proprio vantaggio.
Non che approfitti degli uomini, perché è una persona corretta, ma ha qualcosa che manca alla “brava ragazza”: il sangue freddo; non si lascia trasportare dalle fantasie romantiche. Il sangue freddo le permette di esercitare il proprio potere quando è necessario.
Per di più, ha la capacità di rimanere calma sotto pressione. Mentre la “brava ragazza” dà e dà, finché non è del tutto svuotata, la donna concreta sa quando sottrarsi.
E ancora “Prima legge del fascino: Tutto quello a cui nella vita le persone danno la caccia, fugge” , “Il maggior elemento di discontinuità tra la stronza e la brava ragazza è la paura. La stronza mostra di non avere alcuna paura di rimanere sola”, “Molte donne parlano troppo perchè sono nervose, cosa che gli uomini percepiscono sempre come un segno di insicurezza” ..
Potremmo continuare per ore a citare “preziose perle” da questo volume che, a nostro parere ogni donna dovrebbe tenere sul proprio comodino quale monito perenne ma, essendo la riflessione spontanea che si scatena ad ogni riga  la parte più interessante, non vogliamo privarvi oltre di un momento sì importante. Scorrendo le pagine i ricordi si azzuffano per tornare a galla e, con una sequenza tragicomica vederci protagoniste, più o meno consapevoli, nella parte della “brava ragazza” destinata ad un deliquio amoroso senza soluzione.
sherryNon si tratta di un libro femminista, men che meno sessista. E’ nostra opinione che gli atteggiamenti suggeriti dalla Argov, il suo “inneggiare” alle stronze, non siano altro che un invito al recupero della propria autostima, della propria dignità, perchè  offuscate dal sentimento e dalla paura di perdere l’ amato, troppo spesso scendiamo a patti con situazioni surreali a volte causate da noi stesse; precipitando in una spirale di cataclismi emotivi dalla difficile, se non impossibile gestione. E noi sappiamo bene quanto una donna emotiva sia “pericolosa” per sè e per gli uomini!
In definitiva un invito a non perdere il controllo, prima di tutto di noi stesse, al suon di Sono io a guidare il treno qui. Ti dico io dove si sale e dove si scende”, mantenere chiara la propria identità e i propri spazi. Insomma essere donne forti e fiere!
Originaria del Connetticut Shelly Argov non è solo una scrittrice, ma commediografa e autrice radiofonica, collabora con testate del calibro di  “Cosmopolitan“, “Elle, “Glamour” ed “Esquire” ; col suo “Falli soffrire-gli uomini preferiscono le stronze” e la recente versione aggiornata  “Falli soffrire-gli uomini preferiscono le stronze 2.0″ ha conquistato il pubblico mietendo un successo che dura da oltre 6 anni! Successo dovuto anche al passaparola tra lettrici.
ModaeStyle apporta il proprio contributo alla causa delle donne emotive invitandovi alla lettura! Scorrevole, ironico, arguto e diretto, una lettura che non vi dispiacerà di aver fatto e che vorrete rifare e consigliare.
A presto con altri e interessanti consigli editoriali!