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martedì 19 aprile 2016

Fuori Salone 2016, a spasso con l’Architetto

Come ogni anno, il Salone del Mobile di Milano si accompagna ad eventi legati al mondo del design, del food e della moda all’interno della Design Week, il Fuori Salone. Per voi la redazione di Moda e Style segnala le novità degne di nota della manifestazione, grazie al contributor d’eccezione l’Architetto Giorgio Gravina, di cui avete avuto modo di leggere qualche spunto interessante nell’articolo precedente.
Il distretto di Archiproducts, situato in Via Tortona 31, registra la presenza di alcuni brand molto interessanti. “Kiasmo” e la sua collezione di piatti d’artista, firmati dal designer Vincenzo D’ Alba. Otto serie differenti per delle creazioni uniche, di grande effetto. “CLAIRY INC” propone “CLAIRY“, vaso in ceramica con cavalletto in legno, soluzione fantasiosa e design innovativo per un purificatore d’ aria per interni. “Vibia Illuminazione” con la sua “North“, lampada da terra dal design semplice e di impatto. “Vasku&Klu” offrono, infine, meravigliosi chandeliers scultura.

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Location suggestiva quella offerta dall’Università Statale di Milano, dove tra l’esposizione di oggetti di uso quotidiano, troviamo installazioni interattive che coinvolgono adulti e ragazzi. Tra tutte “Invisible Border”  di MAD Architects, un velo straslucido che pare plasmato dal vento e “Towers” di Sergey Kuznetson e Agniya Sterligova, una torre dove vengono proiettati disegni realizzati dai visitatori.

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Spostandosi verso il quartiere Brera troviamo lo spazio in Via Solferino 11 dedicato a “Cristalplant”. Si tratta di un percorso sviluppato attraverso le cinque stanze di un appartamento dal design geometrico, dove variazioni cromatiche e geometrie creano oggetti d’arredamento unici e lo Show Room Boffi, una collezione di cucine  all’avanguardia, tecnologiche e di design.

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A pochi passi, in Via Solferino 9, immancabile appuntamento con lo Spazio Missoni, dove ci accoglie la “Knitown” ad opera di Angela Missoni e Aldo Lanzini. Una mini città astratta, surreale, dai muri morbidi e colorati, forte del linguaggio inconfondibile dei Missoni tra onde, zig zag, greche e righe.

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Una settimana fitta di eventi, tra botteghe e laboratori, artigiani e artisti che in occasione della Design Week hanno spalancato le proprie porte. Con molta soddisfazione per l’edizione appena conclusa, vi salutiamo in attesa del Salone del Mobile, ma anche del Fuori Salone 2017. A presto dalla redazione di Moda e Style e dall’Architetto Giorgio Gravina.

lunedì 18 aprile 2016

Salone del Mobile 2016. Il parere dell’Architetto

IMG-20160417-WA0006Pubblico internazionale ed affluenza da record per il Salone del Mobile di Milano 2016.
A chiusura della settimana della design week, Moda e Style ve ne da notizia attraverso un contributor d’eccezione, l’Architetto Giorgio Gravina.
I padiglioni di Rho Fiera  hanno accolto dal 12 al 17 Aprile un pubblico di addetti ai lavori molto esigenti, letteralmente catturati dal padiglione dedicato al mondo del luxury, forte della presenza di brand di spicco del mondo della moda e dell’automobilismo tra i quali Fendi, Cavalli, Versace, Maserati e Bugatti.
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Un salone dal sapore  spiccatamente riconducibile ad un gusto legato agli anni 50′ e 60′. Uno spirito sobrio ed elegante sottolineato da forme regolari e all’utilizzo di materiali naturali come marmo e legno, mixati e abbinati a texture optical, spigato o pied de poule; e a divani e sedute dall’effetto matelassè che attingono colore, sfumature, da palette naturali, tenui, come tortora e carta da zucchero.


IMG-20160417-WA0011Degno di nota l’evento Siematic, un private cocktail party organizzato da Mirko Garavaglia de Garavaglia Arredamenti nello show room di Porta Nuova, a presentazione della nuova collezione dell’azienda tedesca colosso delle cucine. Ospite d’onore per l’occasione l’americano Mick De Giulio, definito dai contemporanei la “Rock Star” della progettazione delle cucine.
Urban, Pure e Classic le tre linee della collezione. La prima contrappone in maniera intuitiva e non convenzionale gli elementi, dando vita ad una progettazione versatile che rispecchia le caratteristiche di una generazione urbana. La seconda si distingue per il design minimal ed elegante, che permette di integrare architettura e funzionalità. In ultimo la linea che, giocando armoniosamente con gli stili, reinterpreta la cucina classica per antonomasia.

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Non perdete il prossimo appuntamento con Moda e Style e gli eventi degni di nota del Fuori Salone 2016.

venerdì 15 aprile 2016

Inaugurazione in grande stile per Il Centro di Arese


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Il momento del taglio del nastro

Finalmente Il Centro. Carissimi amici di Moda e Style non potevamo assolutamente non raccontarvi gli esiti di un evento unico nel suo genere. Tra i presenti all’evento di inaugurazione che si è tenuto ieri 13 aprile, molte autorità, tra cui Roberto Maroni, Presidente di Regione Lombardia.


Giusto perché qui non stiamo parlando del “semplice” Centro Commerciale di Arese ma, de “Il Centro”, con questo nome il fondatore, Marco Brunelli patron del Gruppo Finiper  non ha voluto peccare di superbia ma, piuttosto si sono concretizzate le sue ambizioni in un progetto originale e polivalente che non ha trovato espressione nella costruzione di uno dei tanti moderni “Shopping Center” dislocati in tutta Italia, si tratta infatti, della sinergia di sforzi compiuti su più fronti.
Questo geniale imprenditore aveva già una chiara visione di quello che poteva nascere dall’ex area industriale Alfa Romeo acquisita 20 anni fa, un territorio che per la sua importante storia meritava certamente di essere riqualificato, da quelle che erano le sue ceneri, o meglio macerie, è nata una splendida “Araba Fenice”,  una sfida che è stata vinta a pieni voti nonostante quelle che potevano essere le giuste paure per un progetto di tale mastodontica portata.
Il complesso si differenzia da altri per 3 principali elementi: Dimensioni, struttura e contenuti.

DIMENSIONI


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I numeri degli spazi occupati sono davvero impressionanti, 120.000 mq totali, rendono “Il Centro” la Galleria Commerciale più grande d’Italia e una delle maggiori d’Europa, snodandosi su una GLA di 93.000mq. Tutti gli spazi sono stati concepiti per accogliere e cullare i clienti nei diversi periodi dell’anno, si può scegliere, ad esempio, se passeggiare lungo le vie interne del Centro o percorrere gli oltre 1000 mt. di porticati esterni per un accesso multiplo e più che agevole alla maggior parte dei punti di vendita.
Aperto dalle 9.00 alle 22.00 (7 gg. su 7 compreso 25 Aprile e 1° Maggio) il Centro ingloba al suo interno oltre 200 marchi complessivi di cui 20 dedicati alla ristorazione e caffetteria, dispone di 6000 posti auto ed ha un bacino d’utenza potenziale di ben 13.000.000 di visitatori all’anno.
Sei Corti ne caratterizzano la struttura: Luxury, Children, Green, Fashion e due dedicate al Food che permettono ai clienti di avere un’esperienza di acquisto dalle molteplici sfumature, come se fossero catapultati nel proprio e familiare centro cittadino.
Il Centro infine si affaccia su importanti crocevia stradali, quali la Milano – Laghi, la Milano – Venezia e la Milano – Torino e si colloca anche lungo l’asse della provinciale Monza Rho, permettendo alle persone provenienti da una vasta area geografica di accedervi senza difficoltà.

STRUTTURA

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Chi si è occupato del progetto e della parte di design del Centro è l’Architetto Michele De Lucchi, di fama e prestigio internazionali, sua principale fonte di ispirazione sono state le Cascine Lombarde i cui elementi caratterizzanti sono riconoscibili soprattutto nella facciata. L’Architetto De Lucchi ha preso fortemente in considerazione il territorio, rispettandolo amorevolmente: si tratta di un progetto ecosostenibile partendo in primis dall’utilizzo del legno come principale materia per la costruzione della struttura. Il legno è materia facilmente sostituibile e rimpiazzabile in natura ed è cio rende l’uomo più vicino e in armonia con essa. Gli spazi chiusi sono ariosi e luminosi e non si percepisce all’interno di essi quella sensazione di soffocamento e di costrizione che si manifesta magari in altre aree commerciali.
Da non dimenticare la grande area esterna, che ha visto il recupero della pista automobilistica dell’ Alfa Romeo, realizzata nel corso del 2015, attualmente è dedicata ai corsi per la guida sicura nel rispetto degli altri e di sé stessi di Aci Vallelunga e sulla quale gravitano altre iniziative del mondo dell’automotive.

CONTENUTI

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Per la prima volta all’interno dell’area commerciale troviamo grandi marchi quali Primark, Lego, H&M Home e l’americana KFC, che finalmente hanno deciso di entrare nel mercato italiano, una fiducia che sarà senz’altro ripagata dall’entusiasmo dei visitatori ma, anche il brand Superdry apre per la prima volta con la gestione diretta del proprio punto vendita e marchi come Nespresso, Signorvino e Cioccolati Italiani, Bianchi Biciclette debuttano in un Centro Commerciale.
All’interno del Mall anche “vecchie conoscenze” come OVS, Kiabi, Carpisa, Bershka, Mango, Toys e Tiger.
Non trascurabile il fatto che anche il settore della Sanità abbia voluto far parte di un progetto simile, concretizzatosi nella realizzazione del Centro Medico di Prevenzione Humanitas, un surplus di primaria importanza a quelle che sono le funzioni del Centro, una risposta a quelle che sono le esigenze di fondamentale importanza dei cittadini.

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Un Polo che è in continua evoluzione, la definizione di “Centro Commerciale” risulterà una veste sempre troppo stretta, la visione dell’ideatore Marco Brunelli è a lungo termine. Un progetto che in tempi di crisi come questi per alcuni sarebbe stato impensabile ma, che grazie all’intraprendenza di uomini capaci di saper ancora rischiare e investire è stato reso possibile. Talvolta i confini tra sogni e realtà sono decisamente labili e possono essere abbattuti attraverso la volontà, la tenacia e l’impegno costante dell’uomo.
Il lavoro di tanti ha creato quella che potremmo considerare un’opera d’arte anche se non nella vera accezione del termine, una macchina che ha generato occupazione per molti giovani e che sarà in grado di generare altri posti di lavoro in futuro, un luogo d’aggregazione, d’incontro e di vita sociale come pochi. Un esempio di un’Italia che sa ancora funzionare e brillare all’interno del panorama Europeo.
Lasciamo i lettori di Moda e Style con tre massime di Marco Brunelli:
Il miglior modo di inventare il futuro è inventarlo
Il successo è una somma di dettagli
I tuoi secondi devono essere meglio di te

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