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lunedì 4 novembre 2013

Angelica’s Creations: braccialetti artigianali dalla Grande Mela

angelicabellaVentiduenne, Newyorchese, appassionata di moda e tendenze. Non per ultimo amica di Moda e Style. Angelica Mustacchia è una delle tante ragazze che fanno della passione per la moda uno stile di vita, ma Angelica ne ha fatto anche il suo percorso di studi, che si sono conclusi da poco a pieni voti, nell’attesa di un impiego in una famosa maison. Un giorno, entrando in un negozio di accessori per ragazza, vede dei braccialetti e da vita a una simpatica attività. Per saperne di più Vi invitiamo a leggere l’intervista che segue
Come e quando hai pensato di intraprendere questa attività?
Ho avviato questa attività semplicemente come un hobby. Un giorno entrando in un negozio di New York ho comprato un braccialetto e osservandolo ho pensato che potevo crearne anche io qualcuno. Così mi sono recata in alcuni negozi di perline e ho comprato un piccolo quantitativo di materiale per realizzare dei braccialetti per me e la mia famiglia. Poco tempo dopo aver creato i primi braccialetti, molta gente ha iniziato a chiedermi dove potesse acquistare questi bijoux, così ho raccolto i primi ordini.
Ho pubblicato le foto delle mie creazioni sui principali social network, tra cui Facebook, realizzandoli e vendendoli su richiesta.
angelicasÈ stato facile o difficile l’inizio?
In origine devo dire che non è stato semplice, perché dovevo realizzare braccialetti che fossero della taglia del cliente, ma soprattutto non ho avuto difficoltà nel decidere il prezzo di vendita. Non avendo mai avuto esperienza come “commerciante”, e soprattutto nel campo della gioielleria, ho riflettuto parecchio su quali materiali scegliere e quale fosse il prezzo giusto per le mie creazioni. Per fortuna mi sono organizzata piuttosto velocemente. Devo ringraziare soprattutto mia mamma per il supporto che mi ha fornito, aiutandomi nella realizzazione dei bracciali, soprattutto quando gli ordini iniziavano a diventare troppi per essere gestiti da una sola persona.
Hai avuto modo di presentare le tue creazioni a qualche evento a New York?
Ho partecipato ad alcuni eventi di beneficienza per alcune comunità religiose e altre iniziative di charity, dove ho avuto il piacere di donare parte dei ricavati delle vendite al progetto che in quel momento si stava sponsorizzando. È sempre bello potersi rendere utile per le persone che hanno bisogno e sono felice di aver avuto l’occasione di dare anche il mio contributo.
Quanti braccialetti hai venduto fino ad oggi?
Ho venduto circa un migliaio di braccialetti ad amici, famiglia e negozi locali.
Stai pensando di realizzare qualche nuova linea di braccialetti?
Al momento penso solo a creare braccialetti e cavigliere come hobby o come lavoro secondario.
angelicas2Hai pensato di realizzare un sito di e-commerce?
Alcune delle mie creazioni sono in vendita su Etsy, ma non ho mai preso in considerazione l’idea di ampliare a tal punto questo business, perché non lo considero un vero e proprio lavoro.
Pensi resterà solo un “hobby”?
Credo resterà un lavoro secondario e un hobby, che comunque mi sta dando molte soddisfazioni.
Qual è allora il tuo sogno nel cassetto? Se potessi aprirlo questo cassetto cosa vorresti trovare?
Il mio sogno è di trovare un lavoro nella City in una grande azienda di moda, nella speranza, un giorno, di diventare un buyer per un’importante maison.

Nottingham Forest: il paradiso del cocktail d’artista

parigi2010Nottingham Forest, uno dei 50 migliori bar al mondo, val bene la pena di aspettare 30 minuti sotto l’ennesima fitta pioggerellina che questa primavera ci sta regalando; Il locale è di dimensioni modeste, ragion per cui l’ingresso è regolato da alcuni steward previa attesa in loco, non è difatti possibile effettuare prenotazioni né presentarsi in numerosa compagnia. La prima cosa a scatenare la nostra curiosità è la divisa da chef nera indossata dagli steward, seguita immediatamente dopo dall’arredamento del locale in stile fusion… Un grande bancone bar che scopriremo essere in parte vintage (top proveniente da New York e facente parte, nientemeno, di uno dei bar del Knickerbocker Hotel, dove leggenda vuole il barman “Martini” creò il famoso cocktail per l’appunto), circondato da arredi orientali, caraibici e africani, molti dei quali provenienti da viaggi alla scoperta di nuovi sapori. Una volta accomodate il menù si rivela una scoperta sorprendente. Il Nottingham segue infatti una delle tendenze più in voga sia in America che in Europa. Il Bar Chef…ed ecco svelato il mistero delle divise.
archiFusione tra tecniche della cucina e cocktail tradizionali, ovvero, utilizzo di ingredienti come gelatine, spray, essenze, glasse e l’utilizzo di attrezzi come il saldatore o l’omogeneizzatore danno vita al “Bar Chef & Molecular Mixology“. Ingredienti descritti con minuzia di particolari e consigli a latere riguardo l’effetto della bevanda sul degustatore, fanno di questo menù una bibbia che avventrici attente come noi non avrebbero potuto apprezzare maggiormente; cocktail al collagene… Frutta con pepe rosa e collagene di squalo; “sferificazione” cocktail che contengono delle speciali “molecole” di liquore rigide all’esterno e liquorose all’interno,  che dire di  “Scent” cocktail abbinati a fragranze famose (Gaultier, Dolce & Gabbana..) vaporizzati all’esterno di speciali bicchieri che convogliano i profumi verso il viso del consumatore..  Qui ci fermiamo certe di avere già solleticato ampiamente la Vostra curiosità!
Tra i molti, la nostra scelta è caduta su “Pepper” (Cocktail dessert-adatto per il dopocena, composto da Rum fuso con cioccolato oppure da vaniglia con vodka russa, sulla cui superficie viene macinato a mano del pepe scelto tra una selezione di 10 tipi , da tutto il mondo, tra cui il raro pepe di Seztchuan o il pepe lungo dell’Indonesia o ancora il pepe a coda del Vietnam),  “007 missione ad Hong Kong ” (Cocktail vitaminizzato a basso tenore alcolico servito con uno speciale kit contenente vino di prugne cinese, Mango disidratato e vitaminizzato e una piccola caraffa di birra allo Zenzero, le istruzioni per la preparazione di questo drink da “agente segreto” scritte su uno speciale supporto alimentare commestibile) e infine su un Mojito alla nutella.
A questo punto, d’obbligo soffermarsi sulla celerità e cortesia del servizio, atte a soddisfare i fortunati all’interno del locale e a favorire gli astanti all’ esterno, nonché dell’ottima qualità dei cocktail e degli stuzzichini serviti; nonostante il locale sia molto intimo i ragazzi sono in continuo movimento, pronti a ritirare dal bicchiere vuoto al tovagliolino usato col sorriso sulle labbra e la battuta pronta e, naturalmente, a preparare e servire queste spettacolari creazioni.
Il Nottingham e il suo staff vi aspettano in Viale Piave n°1, noi non mancheremo di tornarci!