Cari lettori, ieri Moda e Style ha avuto l’opportunità di incontrare l’Artista Renato Zero, in occasione della presentazione del suo nuovo album “ALT” (Tattica/IndipendenteMente),
uscito l’8 aprile. Titolo breve e conciso, ma di forte e sicuro
impatto, un invito esplicito a fermarci a riflettere, a non prendere la
vita di corsa, ma a recuperare fiato…
Come
si fa a chiudere gli occhi o a “tappare” le orecchie, dopo tutto quello
che sta accadendo nel mondo odierno, che mai come oggi sta cambiando a
una velocità supersonica? Il nuovo album contiene 14 brani inediti, tutti improntati su temi sociali quali: la fede, la violenza, i giovani, il lavoro, l’arte, l’amore seguito ancora una volta in una diversa declinazione, l’ecologia, la politica di accoglienza e il nucleo affettivo.
Ironicamente si è definito il “sollecitatore“, perchè nei suoi brani non giudica, ma descrive la realtà dei fatti, vuole risvegliare gli animi degli italiani, soprattutto dei giovani, perchè non si trovino in un limbo o vittime degli eventi, senza capirne le motivazioni.
Ci mostra quello che sta accadendo. Stavolta non vuole fare il visionario.
Scherzando, Renato, ci dice che, a differenza del passato, dato
l’incedere inesorabile dei suoi anni, si accorcia man mano la sua
visione del futuro, la possibilità di proiettarsi come
in passato tanto oltre. Ma oggi il materiale offerto dal presente, su
cui ha lavorato con la collaborazione dei suoi autori e compositori Vincenzo
Incenzo, Danilo Madonia, Maurizio Fabrizio, Phil Palmer, Valentina
Parisse, Luca Chiaravalli, Mauro Fanizzi e Valentina Siga, ha una certa consistenza.
Ancora una volta l’Artista Zero ci mostra la sua maturità e consapevolezza, l’essere completo, la sua musica ci abbraccia ed è libera come le parole che scorrono nella sua testa. Le canzoni rimangono pur sempre poesie, ma in un’eccezione di pubblica utilità.
A tre anni dall’uscita del suo doppio lavoro “AMO“, ha concepito la sua nuova creatura “ALT“, la spinta l’ha avuta dal suo rinnovato desiderio di tornare a calcare palcoscenici prestigiosi e importanti; infatti dall’Arena di Verona avrà inizio l’1 e il 2 giugno il suo nuovo tour, che siamo certi sarà un successo.
Da questa voglia di tornare a esibirsi dal vivo emerge Renato Fiacchini, che ama il contatto con la gente comune, da cui impara e assorbe come una spugna, per poi trasmettere input a Renato Zero tutte le informazioni che accendono la fiamma della creatività.
All’Arena di Verona Zero torna dopo aver lasciato tre malleoli, lo dice sempre scherzando, adora il contatto con il suo pubblico, lo ama alla follia come la sua Italia e la sua città natale Roma. Non ci resta che dirvi: Alt, fermatevi e godetevi in compagnia dei vostri cari una serata di buona musica col vostro portentoso Renato Zero.
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